mercoledì 15 aprile 2009

Ida Rotano: contratti, ritorno agli anni cinquanta

da Aprile

Contratti, ritorno agli anni Cinquanta
Ida Rotano, 14 aprile 2009, 16:03

Nonostante gli inviti di Epifani all'unità, ribaditi anche nella manifestazione nazionale del 4 aprile, Bonanni, Angeletti e Polverini domani sceglieranno di andare avanti senza la Cgil e firmeranno - davanti al leader degli industriali, Emma Marcegaglia affiancata dal vice presidente con delega per le relazioni industriali, Alberto Bombassei - confermeranno l'intesa sulla riforma dei contratti. Epifani presenzierà all'incontro "per ribadire la contrarietà della Cgil". Rinaldini avverte: la Fiom non l'applicherà


Saranno apposte domani alle 19 le firme definitive alla riforma del modello contrattuale. I segretari generali di Cisl, Uil e Ugl, e il Presidente di Confindustria, si incontreranno nel tardo pomeriggio presso la foresteria della confederazione a via Veneto, per firmare l'intesa già raggiunta a Palazzo Chigi, lo scorso 22 gennaio. Alla riunione sarà presente anche la Cgil di Guglielmo Epifani, coerente con la decisione di partecipare a tutti gli incontri, ma distante dagli altri sindacati, proprio per aver scelto di non firmare.
Epifani, accompagnato dal segretario confederale, Susanna Camusso, ribadirà le ragioni che hanno portato la Cgil a non firmare, riportando i risultati del referendum tra i lavoratori che in larga maggioranza (il 96%) ha bocciato l'accordo. La stessa Camusso spiega infatti che domani il sindacato confermerà "le ragioni di merito per cui non abbiamo firmato".
La Cgil, in ogni caso, non nasconde le critiche verso il leader della Cisl. "Bonanni - aggiunge la Camusso - non centra il punto della questione, che è il divario tra le organizzazioni. La Cgil non può fare quello che dicono gli altri; se poi Bonanni è convinto delle sue ragioni, non si capisce perché non indice un referendum. In generale, è per tutta la stagione contrattuale che la Cisl ha avuto un atteggiamento incomprensibile. Negando il valore del nostro referendum si nega la titolarità dei lavoratori sulle questioni contrattuali".

Davanti al leader degli industriali, Emma Marcegaglia affiancata dal vice presidente con delega per le relazioni industriali, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Renata Polverini, confermeranno però la propria distanza dal sindacato di corso d'Italia. Nonostante gli inviti di Epifani all'unità, ribaditi anche nella manifestazione nazionale del 4 aprile, Bonanni, Angeletti e Polverini sceglieranno di andare avanti senza la Cgil perché - sintetizza Angeletti - "ci dispiace per la Cgil, ma non possiamo fermare il mondo se loro non sono d'accordo".

La nuova piattaforma, in vigore sia per il settore pubblico, sia per il privato, prevede una durata triennale dei contratti, tanto per la parte economica quanto per quella normativa. Gli incrementi salariali verranno definiti sulla base di un indice di inflazione previsionale, che sostituisce definitivamente il tasso di inflazione programmata. Insomma, a dirla con le parole del leader della Fiom "la parte retributiva dei contratti nazionali sarà costruita sulla riduzione del potere acquisto per i prossimi tre anni con un meccanismo di scala mobile triennale a perdere".
Il nuovo modello prevede, inoltre, un maggiore spazio alla contrattazione di secondo livello per cercare di legare il più possibile i salari alla produttività.

Per Rinaldini, l'accordo separato "è un'enormità che non era mai stata fatta, neanche nei periodi di massima divisione sindacale, come negli anni Cinquanta. Non si era mai arrivati a tanto". Il nuovo accordo "non definisce solo nuove relazioni industriali ma anche un nuovo modello di sindacato che, come dice Sacconi, è 'complice'", aggiunge. E proprio Gianni Rinaldini chiarisce che "la Fiom non applicherà le nuove regole della contrattazione al contratto dei metalmeccanici".
Il biennio economico del contratto delle tute blu scadrà a fine 2009. Le forme e le modalità della "non applicazione" saranno quindi decise dal Comitato nazionale convocato per il 28 e 29 aprile.

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