mercoledì 26 novembre 2008

vittorio melandri: la cordata "brancaveltroni" e l'urbanistica

Rubo ad un amico (sono sicuro della sua benevolenza) una espressione che trovo quanto mai efficace.



Quella al lavoro, quella che pirandellianamente si presenterà a Madrid alla prossima sessione del PSE, facendosi credere viva in Europa, ma essendo morta in Italia, non si può che chiamare: “Cordata Brancaveltroni”.



Al grido propiziatorio di “branca branca branca veltron veltron veltron”, stanno sbaraccando anche dalla Sardegna, per piccoli incomprensioni fra il Presidente Soru e la sua maggioranza, su una materia marginale, l’Urbanistica.

(Usando la parola con il rango di nome proprio, la maiuscola è d’obbligo).


Urbanistica è anche il nome di un vero e proprio afrodisiaco, per la politica bassa e per la politica medio bassa (quella alta come noto è inesistente) che a destra al centro e a sinistra, ha da decenni colonizzato il potere in Italia.


Dall’Urbanistica pianificata con l’amico Bettino e sostenuta con i primi soldi avuti in “prestito” dalla Banca Rasini (i cui archivi, se non sbaglio, sono oggi depositati nelle profonde “foibe” della Popolare di Lodi) arriva sino a noi il profeta Berlusconi.


Nell’Urbanistica hanno affondato e affondano i loro dentini da latte, assessori presidenti e ministri, che, nati senza né arte né parte, si trovano a godere dorate pensioni, quando ci arrivano.


Nell’Urbanistica si è consumato dagli anni cinquanta del XX secolo in poi, un sacco di Roma capace di far apparire quello operato dai lanzichenecchi nel 1527 come una scampagnata da boy scout.

Nell’Urbanistica si è “bevuta” tutta Milano, e quel che resta si apprestano a “mangiarlo” con l’Expo 2015, dedicata, con umorismo macabro, all’alimentazione.


Nell’Urbanistica si è fatto scempio di tutti i possibili “viaggi in Italia”….. che una volta praticati dai Montaigne e dai Goethe e dagli Stendhal o da Hemingway (che sembra abbia definito la Val Trebbia la più bella valle del mondo) ….. oggi sono in genere praticati da mafiosi multimiliardari (quelli di origine Russa, molto grati all’amico Vladimir), e tutti interessati alla possibilità di cementificare i pochi spazi che i vari Ligresti (ieri sempre con l’amico Bettino, oggi con l’amorevole attenzione dei Dominici e delle Moratti), non sono ancora riusciti ad edificare.


Insomma, quanto accade in queste ore in Sardegna e in casa PD, magari si consuma su uno specifico caso a noi sconosciuto, ma il “merito” il “contesto” non si può dire che sia anch’esso ignoto.



La buccia di banana su cui sembra scivolare Soru, in cozzo con la “sua” maggioranza ...... ha un nome appunto noto, basta la parola, Urbanistica .....e capita, osservando i “muratori piddini al lavoro” di dover/poter rimpiangere anche quel filantropo color “smeraldo” del Karīm Āgā Khān IV.



Vittorio Melandri

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