lunedì 17 novembre 2008

varie dal sito di aprile

L'assedio alla Cgil, le responsabilità del Pd
Colloquio con Achille Passoni, senatore Pd ed ex dirigente del sindacato di Epifani. Sulla spaccatura sindacale: "Noi siamo ancora al 2002, allora c'erano due sindacati che avevano scommesso sul governo". Sull'atteggiamento dell'esecutivo: "Questa ideologica operazione politica di divisione del sindacato e di isolamento della Cgil è diventata un'ossessione"

Le colpe di Mosca
Il prefetto di Roma è stato destituito dal suo incarico dal governo Berlusconi. Si era rifiutato di prendere le impronte ai bambini rom come richiesto dal decreto sicurezza e ha gestito le manifestazioni capitoline di queste ultime settimane con equlibrio. Si capisce allora perchè l'esecutivo ha pensato di "punirlo"

Sacconi e l'arroganza di genere

Il governo ha rimosso dall'incarico, tramite il ministro del Lavoro, una funzionaria come la Consigliera di Parità, che ricopre un ruolo di garanzia e svolge una funzione di controllo. Sarà un caso, ma la "dimessa" Fausta Guarriello aveva segnalato ai ministeri competenti l'impatto di genere di alcune norme, come la detassazione degli straordinari. E la Carfagna tace




Uniti a sinistra: meglio così che con "quel" Pd
"Uniti a sinistra" interviene in merito alla discussione sollevata dalla nostra intervista del 10 novembre a Claudio Cugusi: A molti di noi non interessa "questo Pd" preferiamo stare nei territori ad allacciare il dialogo interrotto con i nostri elettori e militanti, attendendo che il gioco della politica si sblocchi nei prossimi mesi e che le forze in campo decidano di costruire se stesse con una collocazione politica internazionale certa e con un programma di opposizione preciso

Nencini e il nuovo socialismo

I cardini dell'appena elaborato "Manifesto" del partito della Rosa europea, che verrà presentato il 13 dicembre a Napoli, sono merito, responsabilità e inclusione. Scompare l'appartenza di classe, dice il segretario: "Ci sono gli operai ma non esiste più la fabbrica in quanto luogo contrapposto ad altri luoghi. Viviamo in una società post - industriale"

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