Il Circolo Carlo Rosselli è una realtà associativa presente a Milano sin dal 1981. http://www.circolorossellimilano.org/
venerdì 1 marzo 2013
Vittorio Melandri: L'ipoteca esercita dai commentatori Rockfeller
Non sarà politica, come si affannano a dichiarare tutti i più autorevoli “Commentatori” che da decenni sopra la melma galleggiano alla grande, senza mai affondare, ma una maggioranza numerica per ‘cambiare la legge elettorale’, ‘approvare una legge anticorruzione’ e ‘approvare una legge sul conflitto di interessi vera’, si affaccia in Parlamento per la prima volta da vent’anni a questa parte. Che fare?, ascoltare gli autorevoli “Commentatori-Rockfeller”?, che per intenderci assomigliano appunto tanto al pupazzo Rockfeller riapparso a Sanremo, e parlanti al posto di tutti i D’Alemoni e i Berlema di questo disgraziato paese? Oppure per una volta dare seguito alla volontà popolare, che nella sua chiarissima maggioranza, una cosa l’ha chiesta, alta e forte, stando proprio ai numeri: che democraticamente sia finalmente spazzato via in senso politico, l’orrido Silvio Berlusconi e tutto quello che ne è conseguito. Mi conforta nella intervista raccolta da Massimo Giannini a Pierluigi Bersani e pubblicata su la Repubblica del 1° di Marzo un altro passaggio, laddove afferma: “In sede europea, tutti devono mettersi in testa che il rientro dal debito e dal deficit è un tema che va spostato nel medio periodo.” Io la capisco così. Questo non vuol dire che i debiti non si debbano pagare, ma se uno contrae un debito da un “usuraio” deve essere tutelato dalla comunità che si fa Stato anche per questo. Or bene da decenni chi controlla l’erogazione del credito, le condizioni a cui viene erogato il credito, le condizioni a cui viene preteso la restituzione del debito, checché siano organismi ‘legali’, non hanno nulla da invidiare agli “usurai”, con una aggravante, che non incidono sulle loro vittime solo con un alto tasso di interesse, ma pure imponendo una visione dello sviluppo che nulla, ma proprio nulla ha di civile. Se la politica non si ribella a questi “USURAI” quando gli arriva un poco di vento nelle vele dal “popolo” sovrano, è chiaro che non lo farà mai, ed ogni rivoluzione, anche la più nefasta nel breve periodo diventa possibile, alla faccia dei più autorevoli “Commentatori-Rockfeller”.
Vittorio Melandri
Pia Locatelli: Grazie
Cari amici e care amiche,
Voglio condividere con voi la soddisfazione per la mia elezione alla Camera dei Deputati e ringraziarvi per il vostro sostegno.
E' un risultato che mi onora, oltre che darmi felicità, anche se non mi nascondo le difficoltà di dar vita a un governo che affronti e risolva i problemi del nostro Paese.
Speravo di portare il contributo della mia esperienza in Europa, ma rimane molto da fare per una sinistra europea al governo, che era l'obiettivo della mia candidatura (una socialista europea alla Camera per una sinistra europea al Governo). Vi assicuro che darò tutto il mio impegno, consapevole che è necessario fare i conti con una realtà purtroppo complessa ma che deve trovare una soluzione percorribile.
Un caro saluto e grazie ancora
Pia Locatelli
Salvatore Salzano: Appello alla ragione
Cari compagni, ho scritto questa lettera su facebook, se vi va, diffondiamo appelli come questi, credo sia importante in queste ore drammatiche che si cominci a far appello al senso di responsabilità.
Ovviamente, con tutte le riserve del caso su Grillo, io spero nelle persone, anche perchè dall'analisi di Frango Astengo sui flussi elettorali, li dentro ci sono tantissimi nostri elettori che abbiamo perduto in questi anni.
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Cari elettori del Movimento 5 Stelle:
Ieri Maroni ha detto: "adesso il Nord ha un governo forte e stabile, e a Roma.... boh, facciano quello che vogliono".
Attenzione: qui è in pericolo la coesione dell'Italia stessa. Se la rabbia e la delusione che hanno portato al grande successo del 5S non troveranno subito una applicazione concreta in un governo che cominci a cambiare qualcosa, allora vedo nuvole molto nere all'orizzonte.... il rischio di una secessione del nord è reale, e sarebbe una sciagura che porterebbe ad una situazione come la guerra in Jugoslavia degli anni '90. Meditate adesso, cari M5S, avete sulle spalle delle responsabilità tremende.
Avete, giustamente, secondo me, messo fine alla situazione di stallo che da 20 anni immobilizzava il paese. Avete tolto il freno a mano. Adesso, o partecipate alla guida o si finisce nel burrone. In democrazia occorre cercare accordi, ragionevoli, con chi la pensa in modo simile al nostro, e rispettare la dignità di tutti.
Quando sento dire dai grillini "dovete andare a casa tutti", mi sento insultato: io sono uno che ha lavorato onestamente tutta la vita, sono uno che quando Grillo faceva i soldi con i suoi show e la maggior parte di voi votava Berlusconi o PD, ha sempre contestato lo schifo che hanno fatto quelli che ci hanno portato in questa situazione. Le mie idee, le idee del socialismo, sono ormai calpestate da oltre 20 anni, e in questo paese non contano più niente, ma sono molto vicine alle cose che dite voi, ma voi non lo sapete perchè non ve lo hanno mai raccontato, ma sui libri di storia potrete leggere chi ha fatto le grandi riforme di questo paese, fino agli anni '70.
Adesso non mi va di sentirmi dire che devo andare a casa, ma pretendo che chi ha avuto la forza del voto adesso faccia il suo dovere: partecipi a governare.
Dopo la seconda guerra mondiale i padri costituenti si misero d'accordo e realizzarono un capolavoro di equilibrio e di democrazia. Se si fossero comportati come quelli di voi che adesso dicono "nessun compromesso, andate tutti a casa", ci sarebbe stata la guerra civile, i partigiani comunisti avrebbero tentato di prendere il potere, sarebbero intervenuti gli americani, e il nostro paese oggi sarebbe una colonia, e non avremmo conosciuto il benessere e lo sviluppo che ci ha accompagnato fino agli anni 90.
Meditate, adesso siamo in tempo per realizzare il miracolo: mettere definitivamente alla porta Monti, Berlusconi e le politiche liberiste che ci hanno ridotto alla fame, e zittire anche quelli che nel PD appoggiavano queste politiche.
Possiamo dimezzare i parlamentari, ridurre drasticamente i costi della politica, rimandare agli americani gli F35, bloccare la TAV, rilanciare la scuola e la cultura, rivedere il fiscal compact, fare una legge elettorale che faccia sparire il bipolarismo (il sistema che ha consentito 20 anni di inciuci).
Se si perde questa occasione, verremo governati dal potere economico...... quello capace di mettere in ginocchio l'economia semplicemente giocando sui mercati.
Salvatore Salzano
Franco Astengo: Una prima analisi dei flussi elettorali
DA PARTITO A PARTITO: UNA PRIMA ANALISI SUI FLUSSI ELETTORALI
Dal blog: http://sinistrainparlamento.blogspot.it
In quest’occasione presento una primissima analisi sui flussi elettorali verificatisi nell’occasione delle elezioni legislative generali del 24-25 febbraio 2013: i dati trattati sono quelli concernenti la Camera dei Deputati.
Le cifre, ovviamente, sono state ridotte alle migliaia: un lavoro eseguito sulla base dei dati delle diverse circoscrizioni e che dovrà essere affinato, in seguito e con molta pazienza, per avere a disposizione numeri più esatti.
In ogni caso, però, l’ordine di grandezza dello scambio avuto tra le maggiori forze politiche dovrebbe essere, a livello – appunto – di grandi numeri quello che ho cercato di individuare nell’occasione.
Ovviamente i livelli d’interscambio saranno stati sicuramente più sofisticati, ma la domanda di fondo cui interessa rispondere, in questa fase, credo sia la seguente: dove sono finiti i milioni di voti persi dalle principali forze politiche a favore del Movimento 5 Stelle, della Scelta Civica di Monti, e dell’astensione?
E’ evidente che anche le forze politiche perdenti avranno avuto dei flussi di entrata, sia pure minimi, ma proprio questi flussi potranno essere individuati, in futuro, con un approfondimento di analisi condotto in maniera molto più sofisticata.
Ho cercato, sia pure in modo grossolano, di lavorare sulle cifre assolute proprio per evidenziare l’entità degli spostamenti in quanto le percentuali finiscono con lo attenuare l’impatto nella percezione di chi esamina i dati.
Andando per ordine vediamo allora l’indirizzo delle perdite:
il PDL ha perso 6.300.000 di voti circa, così indirizzati: 600.000 voti circa alle piccole liste alleate, 2.700.000 all’astensione, 1.400.000 alla Lista Monti, 1.600.000 al Movimento 5 Stelle.
Il PD ha perso 3.500.000 di voti circa, così indirizzati: 1.500.000 al Movimento 5 Stelle, 400.000 alla Lista Monti, 200.000 all’alleato SeL, 1.400.000 all’astensione.
La somma ottenuta nelle elezioni del 2008 da Arcobaleno e IDV era di circa 2.700.000 voti, di conseguenza la lista Rivoluzione Civile, appoggiata da tutti i soggetti che avevano fatto parte di queste formazioni, ha ceduto circa 2.000.000 voti fornendone 600.000 a SeL (frutto di una scissione di Rifondazione Comunista), 800.000 al Movimento 5 Stelle e 600.000 voti all’astensione.
L’UDC ha ceduto, tra il 2008 ed il 2013, 1.400.000 voti, rimpinguando la lista Monti per 1.000.000 di voti circa, con 400.000 nuovi astenuti.
La Lega Nord ha perso 1.600.000 voti, con 1.000.000 voti dirottati verso il Movimento 5 Stelle e circa 600.000 all’astensione.
Verifichiamo adesso i flussi di entrata per i 3 soggetti che ne hanno principalmente usufruito (salvo ripeto movimento minori che dovranno essere fatti oggetto di ulteriori indagini).
Il “non voto” ha avuto 2.700.000 nuove adesioni dal PDL, 1.400.000 dal PD, 600.000 dalla somma Arcobaleno e IDV, 400.000 dall’UDC, 600.000 dalla Lega Nord, mentre ha ceduto 2.000.000 di voti circa al Movimento 5 Stelle.
Il Movimento 5 Stelle ha avuto 2.000.000 di voti circa dall’astensione, 1.600.000 dal PDL, 1.500.000 dal PD, 800.000 dalle liste che hanno formato Rivoluzione Civile, 1.000.000 dalla Lega Nord. Con il Movimento 5 stelle si apre davvero un capitolo nuovo: esso, infatti, è protagonista di un alto tasso complessivo di volatilità elettorale (oltre il 30% a dimostrazione del fatto che l’offerta politica è stata davvero interpretata come “diversa” da larghi strati dell’elettorato) ma, in una forma del tutto inedita in queste dimensioni, in una misura davvero “bipartisan”. In questo senso, sconfinando dal tema posto in questo intervento, il comportamento elettorale dei parlamentari di questo Movimento non potrà che essere misurato davvero sul giudizio caso, per caso: il “modello Sicilia” tanto per intenderci che potrebbe, però, anche ad una positiva rivalutazione dell’iniziativa parlamentare, frustrata in questi anni dall’eccesso di decreti legge e di voti di fiducia.
La Lista Scelta Civica per Monti, dal canto suo, ha ottenuto circa 400.000 voti dal PD, 1.400.000 dal PDL e 1.000.000 dall’UDC: una composizione che, da questo punto di vista, la vede più sbilanciata verso il centro-destra che non in altre direzioni.
Sarà necessario, nei prossimi giorni, verificare anche la dislocazione geografica del voto che pure, grosso modo sembra seguire linee più tradizionali, anche se è da far rilevare come sia emerso un caso clamoroso di difformità nell’esito tra il “colore” politico dell’amministrazione regionale e l’esito del voto: mi riferisco al caso della Puglia che mi è parso davvero eclatante nello scarto che si è rivelato tra la dimensione amministrativa e quella politica.
giovedì 28 febbraio 2013
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