mercoledì 16 settembre 2026

Roberto Biscardini: Una legge truffa

UNA LEGGE PIÙ TRUFFA DI COSI’ NON SI POTEVA FARE, LA DEMOCRAZIA È FINITA NEL CESTINO, I CITTADINI NON SONO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE Dichiarazione di ROBERTO BISCARDINI coordinatore nazionale di Socialisti in Movimento: “Una legge più truffa di così non si poteva fare. Dopo la legge truffa del ’53 che riconosceva un modesto premio di maggioranza alla coalizione che prendeva almeno il 50% di voti, dopo quasi 70 anni è arrivato il Rosatellum che è la peggiore legge che il parlamento poteva votare. Oggi in vigore. Ma se il Rosatellum ha tolto agli lettori il diritto di scegliere i propri rappresentanti, il Melonellum, fa la stessa cosa la cubo. Un falso proporzionale con preferenza fasulle. È in invito agli elettori di non andare a votare. E infatti i cittadini non andranno a votare per una legge fatta apposta perché tutto sia deciso ancora dalle segreterie dei partiti. Ancora una volta una legge elettorale incostituzionale, che siamo costretti a subire, perché approvata così a ridosso del voto che non c’è tempo per la sua abrogazione. Anche se i ricorsi partiranno subito. Ma il vulnus peggiore è la questione delle firme per la presentazione delle liste. Con questa norma abbiamo raggiunto un primato europeo antidemocratico, alla faccia della costituzione più bella del mondo e del diritto al pluralismo politico, e degli articoli 3 e 49 della nostra Carta. Nella prima repubblica i grandi partiti come Dc, PCI, PSI non impedivano a nessuno nè ai piccoli partiti di presentarsi alle elezioni. Qui invece si sta togliendo il diritto di partecipare, e cosi i cittadini che dovrebbero essere uguali davanti alla legge non lo sono più. Ci sono quelli della casta e poi i paria ai quali viene tolto il diritto di presentarsi a una competizione elettorale. Ma perché i partiti già presenti in parlamento dovrebbero essere esonerati dalla raccolta delle firme e per quali meriti? E perché chi è fuori dovrebbe invece raccoglierne un numero esorbitante di firme? Quali colpe ha? In Europa ci sono molti paesi in cui questa regola tutta italiana non esiste. O è solo formale o addirittura sostituita dal pagamento di una cauzione. E ci sono paesi in cui si sta studiando un sistema addirittura inverso, come per altro in una riunione aveva prospettato proprio il nostro compagno costituzionalista Felice Besostri: chi è già in parlamento, contando i tanti privilegi (anche economici) che ha accumulato nel corso della legislatura dovrebbero raccogliere le firme, sottoponendosi cosi al giudizio dell’elettorato, mentre chi è fuori ne dovrebbe raccogliere di meno. Insomma con il Melonellum per ora la democrazia è definitivamente accantonata.

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