Circolo Rosselli Milano Attualità politica
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martedì 29 settembre 2026
Franco Astengo: Percentuali suppletive Calabria
RIDICOLE PERCENTUALI di Franco Astengo
Non sarebbe valsa la pena profondersi a commentare l’esito delle elezioni suppletive di Reggio Calabria data la totale inconsistenza statistica del test . A farci cambiare idea stimolando un intervento è stata la smodata esultanza del centro-destra apparentemente vittorioso e per via del bizzarro commento di Paolo Mieli apparso questa mattina sulle colonne del “Corriere della Sera” là dove il “prezzemolo” dei canali TV e delle presentazioni di libri vari è arrivato a sostenere che la scarsa partecipazione al voto ha consentito di capire il reale punto di partenza dei diversi schieramenti.
Allora, di fronte a questo tipo di valutazioni, è necessario chiarire alcuni punti.
Premesso che sempre le elezioni suppletive hanno espresso scarsa attrattività verso elettrici ed elettori (come del resto i ballottaggi: sul cui meccanismo in un Paese dalle tenaci appartenenze e dal permanere di un sottile filo di antipolitica ci sarebbe da riflettere) il risultato del collegio di Reggio Calabria avuto in esito alle elezioni del 27-28 settembre 2026 richiede una valutazione preliminare.
Il tasso di astensione ha raggiunto un livello abnorme e si tratta di un segnale, questo sì, da non sottovalutare per l’intero sistema politico: non si vorrebbe che dopo tanto can-can mediatico al momento del voto per le elezioni politiche previste comunque per il 2027 il totale dei voti validi indicasse una ulteriore crescita di disaffezione al punto da rendere ancor di più fragile l’intero sistema. Tanto più che le forze di governo si presenteranno all’appuntamento con un bilancio complessivo di arretramento su tutti i fronti, dal ruolo internazionale dell’Italia e delle condizioni materiali di vita delle cittadine e dei cittadini e l’opposizione di centro-sinistra non sembra proprio riuscire a rendersi conto della gravità della situazione e a produrre una qualità minimamente convincente di proposta arrabattandosi in una davvero deprimente e confusa ricerca di leadership. Così emergerebbero tutte le condizioni per presentarsi sulla scena di un qualche pifferaio di Hamelin capace di cacciarci tutti quanto in un baratro (pifferaio che non sarà sicuramente il tronfio ex-generale che si sta occupando esclusivamente di questioni marginali che pensa possano rendergli elettoralmente rispetto a un target preciso: quello del maschio, bianco, atletico,magari super-tatuato pronto per qualche avventura magari balneare da dolce vita). Insomma un elettorato nemmeno da caserma (come si sarebbe detto un tempo) piuttosto da bulli di paese.
Scritto questo allora verifichiamo qualche cifra.
Collegio Calabria UO-5 (Reggio Calabria)
Iscritti nelle liste: 345.486
Voti Validi: 75.181 pari al 21,76%
Astenuti, bianche e nulle: 270.305 pari al 78,24%
Roscioli (centro-destra) 38.359 voti pari all’11.10% degli aventi diritto
Benedetto (campo largo al gran completo) 27.511 voti pari al 7,96% degli aventi diritto
Giannetta (Futuro Nazionale) 8.226 voti pari al 2,40% degli aventi diritto
Toscano (DSP) 1.085 voti pari al 0,31% degli aventi diritto.
Sembrano cifre eloquenti, purtuttavia proviamo a sviluppare una impropria (impropria perché l’elezione del 2022 era legata al contesto nazionale) comparazione con il risultato delle elezioni politiche del 2022.
Iscritti nelle liste 295.188 (era previsto il voto all’estero)
Voti Validi 138.354 pari al 46,86%
Astenuti bianche nulle 156.834 pari al 53,14%
Cannizzaro (centro-destra) 65.916 pari al 22,33% degli aventi diritto
Battaglia (centro.sinistra) 29.041 pari al 9,83% degli aventi diritto
Foti (M5S) 28.154 pari al 9,53% degli aventi diritto
Latella (Riformisti) 6.091 pari al 2,06% del totale degli aventi diritto
seguono altre liste: per la comparazione si può prendere a paragone la lista di Italia Sovrana e Popolare omologa a quella di Democrazia Sovrana e Popolare. Candidato Massara 2.002 voti pari al 0,67% sul totale degli aventi diritto.
In sostanza tra le politiche 2022 e le suppletive 2026 (pur con tutte le remore del caso circa l’espressione di un giudizio complessivamente valido) si sono persi 63.173 voti validi.
Il centro destra ha perso 27.557 suffragi pari all’11,23% sul totale degli aventi diritto.
La somma del “campo larghissimo” (con l’inesattezza nel computo del voto di Azione che era presente nella lista riformista del 2022) ha perso 35.775 voti pari al 13,63% sul totale degli aventi diritto.
Questi sono i dati sui quali i partiti dovrebbero riflettere in un’ottica sistemica e non di appoggio per una ricerca forzata della governabilità che sembra essere l’assillo su cui ci si sta muovendo circa la ricerca della nuova formula elettorale che sta per essere discussa in seconda lettura ( e quindi definitiva) al Senato.
Rispetto al tema generale della credibilità di una eletta/o in una condizione come quella dimostratasi nelle suppletive di Reggio Calabria basterà pensare che al tempo delle elezioni dei notabili all’unità d’Italia (quando aveva diritto di voto il 2% della popolazione) perché il voto nel collegio fosse valido era necessario che si recassero alle urne almeno 1/3 degli elettori e che su questo terzo il candidato ottenesse più del 50% dei voti. Si trattava comunque, al ribasso del 15% sul totale degli iscritti superiore all’11% del candidato eletto dal centrodestra domenica scorsa. Insomma una partita che sembra proprio escludente per la grande maggioranza delle popolazione che vive (e/o sopravvive) tutti i giorni.
lunedì 28 settembre 2026
sabato 26 settembre 2026
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