Circolo Rosselli Milano Attualità politica
Il Circolo Carlo Rosselli è una realtà associativa presente a Milano sin dal 1981. http://www.circolorossellimilano.org/
martedì 22 settembre 2026
Franco Astengo: Sostituzione della democrazia e stridore delle contraddizioni
SOSTITUZIONE DELLA DEMOCRAZIA E STRIDORE DELLE CONTRADDIZIONI DI Franco Astengo (pubblicato da Rinascita il 22 settembre 2026)
Mentre si parla apertamente di sostituzione della democrazia con il potere tecnocratico di chi detiene le chiavi delle nuove tecnologie (c’è anche chi chiede alla sinistra di cominciare a riflettere sulla possibilità di adeguarsi) lo stridore delle contraddizioni si è visto emergere con chiarezza dal contrasto nell’esito delle più recenti elezioni regionali tedesche.
Davvero i risultati di Meclemburgo e Berlino sembrano richiamare una rivisitazione della “teoria delle fratture” a partire proprio da quella intesa marxianamente come “Principale”.
Cosa ci dicono questi due contrastanti esiti delle urne?
Prima di tutto confermano che c’è poco spazio per le antiche posizioni “mediane”, in secondo luogo dimostrano che le vecchie identità non tengono più non tanto sul piano elettorale ma piuttosto su quello più complesso della coesione sociale, il terzo punto individuato è quello che assistiamo paradossalmente alla rivalutazione di quelli che potevamo considerare ormai “cleavages” antichi come quello “ città-campagna”.
Quali “basi sociali” contrapposte possono essere individuate, infatti, in questi risultati apparentemente opposti e verificatisi per di più in un’area geografica addirittura circonvicina?
Il risultato del Meclemburgo si basa sulla frattura che interessa tutte le Vandee d’Europa: i migranti.
Il risultato di Berlino sortisce dalla nuova frontiera della modernità: quella del vivibilità urbana, come è già stato nel caso di New York. Il tema della vivibilità urbana che sembra ormai racchiudere all’interno delle mura delle metropoli l’insieme delle contraddizioni post-materialiste e l’intreccio con la già definita marxiana contraddizioni principale.
Verificheremo nelle prossime tornate elettorali che riguarderanno i principali paesi europei, Italia inclusa, lo sviluppo di questo fenomeno di un inedito contrasto tra conservazione e progresso.
Forse la frontiera da perseguire è quella della sovranazionalità e dello spazio politico europeo da affrontare nella valorizzazione della territorialità recuperando il livello della decisionalità democratica.
Un progetto tutto da valutare nel dettaglio ma l’obiettivo che rimane indispensabile conseguire rimane quello di un’ autonomia di un modello sociale europeo che misuri concretamente questo contrasto città-campagna e/o centro-periferia inteso come “contraddizione stridente” da considerare come “ non laterale” nella valutazione del nuovo conflitto sociale (e geopolitico) in corso.
sabato 19 settembre 2026
venerdì 18 settembre 2026
giovedì 17 settembre 2026
mercoledì 16 settembre 2026
Roberto Biscardini: Una legge truffa
UNA LEGGE PIÙ TRUFFA DI COSI’ NON SI POTEVA FARE, LA DEMOCRAZIA È FINITA NEL CESTINO, I CITTADINI NON SONO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE
Dichiarazione di ROBERTO BISCARDINI coordinatore nazionale di Socialisti in Movimento: “Una legge più truffa di così non si poteva fare. Dopo la legge truffa del ’53 che riconosceva un modesto premio di maggioranza alla coalizione che prendeva almeno il 50% di voti, dopo quasi 70 anni è arrivato il Rosatellum che è la peggiore legge che il parlamento poteva votare. Oggi in vigore. Ma se il Rosatellum ha tolto agli lettori il diritto di scegliere i propri rappresentanti, il Melonellum, fa la stessa cosa la cubo. Un falso proporzionale con preferenza fasulle. È in invito agli elettori di non andare a votare. E infatti i cittadini non andranno a votare per una legge fatta apposta perché tutto sia deciso ancora dalle segreterie dei partiti. Ancora una volta una legge elettorale incostituzionale, che siamo costretti a subire, perché approvata così a ridosso del voto che non c’è tempo per la sua abrogazione. Anche se i ricorsi partiranno subito. Ma il vulnus peggiore è la questione delle firme per la presentazione delle liste. Con questa norma abbiamo raggiunto un primato europeo antidemocratico, alla faccia della costituzione più bella del mondo e del diritto al pluralismo politico, e degli articoli 3 e 49 della nostra Carta. Nella prima repubblica i grandi partiti come Dc, PCI, PSI non impedivano a nessuno nè ai piccoli partiti di presentarsi alle elezioni. Qui invece si sta togliendo il diritto di partecipare, e cosi i cittadini che dovrebbero essere uguali davanti alla legge non lo sono più. Ci sono quelli della casta e poi i paria ai quali viene tolto il diritto di presentarsi a una competizione elettorale. Ma perché i partiti già presenti in parlamento dovrebbero essere esonerati dalla raccolta delle firme e per quali meriti? E perché chi è fuori dovrebbe invece raccoglierne un numero esorbitante di firme? Quali colpe ha? In Europa ci sono molti paesi in cui questa regola tutta italiana non esiste. O è solo formale o addirittura sostituita dal pagamento di una cauzione. E ci sono paesi in cui si sta studiando un sistema addirittura inverso, come per altro in una riunione aveva prospettato proprio il nostro compagno costituzionalista Felice Besostri: chi è già in parlamento, contando i tanti privilegi (anche economici) che ha accumulato nel corso della legislatura dovrebbero raccogliere le firme, sottoponendosi cosi al giudizio dell’elettorato, mentre chi è fuori ne dovrebbe raccogliere di meno. Insomma con il Melonellum per ora la democrazia è definitivamente accantonata.
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