giovedì 28 maggio 2026

Franco Astengo: Analisi del voto

Allo scopo di cercar di capire il "vero" trend della dinamica politica anche in vista delle elezioni legislative generali (vedremo la data) ho lavorato sul comportamento delle diverse forze politiche in occasione del turno elettorale amministrativo svoltosi lo scorso 23/24 maggio. Prima di tutto è bene segnalare come l'analisi del voto dei media mainstream non consente di comprendere appieno la dinamica complessiva. Esaminando l'andamento nei 18 comuni capoluogo (un test sufficientemente attendibile perchè spalmato sul territorio nazionale e composto da città medio - piccole) si possono notare questi punti salienti: 1) la partecipazione al voto si è mantenuta al livello del referendum del 23 marzo ed è tornata alla dimensione di 5-6 anni fa dopo il turbinio della volatilità e dell'ascesa dell'astensionismo che aveva contraddistinto il periodo post-Covid fino alle elezioni del 2022 dove la volatilità aveva pressoché coinciso con l'astensione e aveva ripreso forma il profilo bipolare del sistema (il M5S principale attore della disarticolazione del bipolarismo perse in quell'occasione all'incirca 6.000.000 di voti mentre il calo dei voti validi fu di quasi 5.000.000) 2) Rispetto al totale dei voti validi (835.492 su 1.408.829 elettrici ed elettori nei 19 capoluoghi al voto il 23/24 maggio) i due poli: centro destra e campo largo (comprensivo di IV e zone limitrofe, senza Azione,) valgono l'87,03%. 3) Dal punto di vista delle espressioni di voto rivolte direttamente ai simboli di partito siamo di fronte a una complessiva equivalenza (questo dato rende il tema della soglia per acquisire un eventuale premio di maggioranza come nel progetto della destra quanto mai complesso). Alla fine la somma del centrodestra comprendente FdI, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e UDC, liste civiche d'appoggio, le 10 liste di appoggio alla candidatura Basile a Messina hanno assommato a 365.752 voti (25,93% sul totale degli aventi diritto, 43,83% sul totale dei voti validi). La somma del campo largo comprendente PD, AVS, M5S, Italia viva e affini, PRC (2 candidature) Liste Civiche d'appoggio, una lista comune M5S-AVS, liste (5) Crisafulli a Enna e liste De Luca (7) a Salerno assomma a 361.456 voti pari al 43,72% sul totale dei voti validi (in questo caso entrambi i poli avrebbero superato la soglia del 42% e questa non risulta essere una ipotesi peregrina). 4) Le percentuali dei singoli soggetti calcolate sul totale dei voti validi sono queste. Centro-destra: Liste Civiche d'appoggio 14,03%, Fratelli d'Italia 11,43%, Lista Basile Messina 7,12%, Forza Italia 6,11%, Lega 3,90%, Noi Moderati-UDC 1,24. Fratelli d'Italia ha presentato in proprio simbolo in tutti e 18 i comuni, Forza Italia in 16, Lega 12, Noi-Moderati e UDC 11, Le liste civiche erano presenti in 14 comuni oltre alle liste Basile a Messina. Campo largo: PD 15,09%, Liste Civiche 10,53%, Liste De Luca 9,41%, AVS 3,85%, M5S 1,80%, Italia Viva e affini 1,63%, Liste Crisafulli (5) 1,00, lista M5S-Avs 0,25%, liste PRC 0,16%. Il PD ha presentato il proprio simbolo in 15 comuni, AVS in 13, M5S 11, Italia Viva e affini 9, PRC 2, Liste Civiche 15, M5S-AVS 1, 5 liste con la candidatura Crisafulli a Enna, 7 liste con la candidatura De Luca a Salerno. Azione, presentatasi in alternanza di schieramento in 9 comuni ha raccolto lo 0,64% sul totale degli aventi diritto e il 1,08% sul totale dei voti validi. Al di fuori rimane un 7,01% per cento sul totale dei voti validi frammentati su diverse "issue". Da questo test parziale (questi 18 comuni però sono i soli che consentano una valutazione sufficientemente chiara proiettabile sul quadro politico generale) si possono dedurre due indicazioni: 1) il sicuro rafforzamento del profilo bipolare che si evince anche dalla forte presentazione dei simboli di partito nelle città, a dimostrazione di presenza territoriale e anche di volontà di proporre il proprio simbolo; 2) il grande equilibrio già segnalato analizzando i risultati delle diverse candidature e segnalato anche da autorevoli organi di stampa (esempio "Il Corriere della Sera" oltre all'analisi sviluppata da Gianfranco Pasquino per "Domani". Grazie per l'attenzione Franco Astengo

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