martedì 30 settembre 2008

Legnano

SINISTRA DEMOCRATICA � Circolo di zona del Legnanese

COMUNICATO STAMPA: A LEGNANO E� VIETATO DISTRIBUIRE VOLANTINI POLITICI


Nella giornata di sabato 20 settembre in piazza mercato Ú stata impedita la distribuzione di volantini

contro il decreto sulla scuola emanato dal ministro Gelmini, da parte dei vigili urbani di Legnano in

base al regolamento comunale N° 507 che disciplina le regole sulla distribuzione della pubblicità e

sulle affissioni.

In base a questo regolamento non solo si deve dare preventivamente comunicazione sulle modalitÃ

di distribuzione, ma si devono anche pagare delle imposte come se fosse pura pubblicità .

Non vogliamo mettere in dubbio la buona fede dei vigili urbani, vogliamo denunciare l�utilizzo restrittivo

di una norma comunale che può dare adito ad interpretazioni errate e antidemocratiche.

Non vogliamo in questa sede entrare nel merito del regolamento comunale, altre saranno le sedi più

appropriate.

Vogliamo invece occuparci della motivazione puramente politica : Ú stato impedito ad una forza politica

nazionale presente sul territorio di manifestare liberamente il suo dissenso su un argomento di carattere

politico.

Non vorremmo che l�obiettivo, fatto passare come norma dalla nostra amministrazione comunale, sia

quello di impedire la libera espressione democratica nelle forme che le forze politiche ritengono più

opportune, come in questo caso la distribuzione di volantini, su temi importanti di carattere nazionale e

territoriale.

Quello che Ú successo sabato a Legnano Ú gravissimo e anticostituzionale.

Si vuole mettere un bavaglio all�opposizione?

Chiediamo alle forze politiche presenti sul territorio di esprimersi in tal senso, e ci adopereremo in ogni

istanza istituzionale per evitare che norme procedurali siano prese come pretesto per impedire a

chiunque la libera espressione democratica, principio fondamentale della nostra costituzione.


la Coordinatrice SD Legnano Pontani Rosanna

3 commenti:

Anonimo ha detto...

... a proposito di surreale: che ne dite di questa bella storia di Legnano???

Come mai, più penso allo stato in cui alcune anime belle hanno lasciato la sinistra italiana, più mi viene da pensare a quanto sia ancora attualissimo l'insegnamento di Sandro Pertini - qui nella versione più edulcorata: "a brigante, brigante e mezzo"!

Saluti estremisti,

Pierpaolo Pecchiari

Anonimo ha detto...

Volontà politica o stupidità degli esecutori? non ne sono sicuro....
Comunque, la sinistra ha un gran bisogno di ristrutturarsi al proprio interno: questi ex arcobaleni mi paiono sbandati, i post DS entro il Pd sono culturalmente sudditi dei post Margheriti (remeber Nicola Pasini?), il PS nei sondaggi è allo 0,3 %.
Abbiamo il governo con il maggior numero di "post socialisti" nella storia: almeno loro (da Cicchitto a Gigi Giuliano.....) sanno dove sta il potere! Però tutto ciò mi convince, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che i craxiani non erano "compagni che sbagliano". Era proprio il progetto ad essere autocontraddittorio!
Saluti rivoluzionari
P

Anonimo ha detto...

Non ho proprio capito questo commento di Paolo Zinna. Sarà perché sono (stato) un "compagno che sbaglia" ...
Che c'entrano le scelte di questi personaggi per tutte le stagioni che si sono accasati nel centrodestra e che ieri erano socialisti (magari lombardiani ...), comunisti, repubblicani, liberali, con il progetto di Craxi ?
Ho capito che Bettino favorì Berlusconi come imprenditore, ma solo per servirsene. Il progetto era quello di ribaltare i rapporti di forza a sinistra ed era sacrosanto, l'unico che potesse fare di questo disgraziato Paese un Paese "normale", rendendo la sinistra competitiva in un'alternanza finalmente possibile. Non era autocontraddittorio, semplicemente non aveva previsto l'89 (non l'aveva previsto nessuno) e l'ondata antipolitica di ritorno che ne derivò allorché i poteri forti decisero di licenziare i partiti che avevano garantito fin lì la tenuta del sistema.
Per ciò che riguarda Pd e Ps, faccio mia l'amara constatazione di André Heller a commento del voto austriaco: "Un partito per il quale il mio cuore o la mia ragione potrebbero impegnarsi, purtroppo davvero non c'è in questo momento in Austria" (Repubblica di oggi, pag. 34). In Italia di quel partito per il quale valga la pena di impegnasi non vi è nemmeno l'ombra, piuttosto ci sono partiti-ombra, culturalmente inesistenti più che sudditi.
Ciao.

Luciano