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Una “Bertinoro” della sinistra per il Socialismo Europeo. Siete d’accordo?
.pubblicata da Giuseppe Giudice il giorno martedì 11 gennaio 2011 alle ore 20.11.Una “Bertinoro” della sinistra per il Socialismo Europeo. Siete d’accordo?
Nel 2007 si tenne a Bertinoro quel convegno molto partecipato che doveva servire a rilanciare la questione socialista mentre i DS decidevano il proprio scioglimento e l’avvio del PD al congresso di Firenze.
Il limite di quella esperienza che pure accese diversi entusiasmi (non il mio) fu di concepire la questione socialista come rifondazione del Psi mettendo insieme capre e cavoli, vale a dire coloro che ritenevano che il socialismo si potesse rifondare solo a sinistra del PD con gente che magari proveniva dal centrodestra o che comunque era spinta da un anticomunismo antistorico. In questo quadro di scarsa chiarezza strategica ed ideologica si inserirono quelli dello SDI che naturalmente fecero naufragare la Costituente Socialista ed impedirono che il movimento di Bertinoro si incontrasse con Sinistra Democratica in una vera Costituente per il Socialismo Europeo che non poteva non tenere fuori tutto il post-craxismo di destra.
Vediamo oggi cosa succede intorno a noi. Il PD è paralizzato: ogni scelta che fa può provocare una spaccatura grave. Paradigmatico l’atteggiamento nei confronti del caso Fiat. Di fronte ad un atto che mette in discussione la libertà sindacale, diritti costituzionali, conquiste frutto di mezzo secolo di lotte, abbiamo un PD incapace di prendere una posizione ufficiale, con diversi esponenti che sono addirittura indistinguibili dal centrodestra per gli elogi al modello Marchionne.
Un PD che lancia appelli al “terzo polo” e da questo viene preso a pesci in faccia.
Ma anche SeL inizia a mostrare i suoi limiti che derivano dalla distanza che esiste tra un leader innovatore e che comunque ha avuto il merito di smuovere profondamente le acque del centrosinistra ed un partito che è comunque figlio del materiale umano di una sinistra in crisi. Un partito in cui a livello locale si rende evidente la divaricazione delle idee tra coloro che vengono d SD e che sono chiaramente per una sinistra di governo nel PSE e quelli dell’mps che non sanno cosa vogliono (e certamente sono molto più arretrati di Vendola o di Franco Giordano).
Del Ps di Nencini poche righe: i socialisti veri sono sempre più emarginati in un partito servo di un PD che non è in grado di decidere (e con qualche pezzo che credo voglia seguire il terzo-polo di Boselli).
Il quadro che emerge è apparentemente sconfortante. Ma nel leggere tante cose nei blog e nel cercare di comprendere cosa si muove sotto una cappa di immobilismo apparente, emerge anche se in modo contorto un desiderio vero di costruire una sinistra che non si mera testimonianza.
Una sinistra di governo, dunque, ma liberata da una concezione mistificata del riformismo (quella alla Ichino) ed il linea con il processo di rifondazione a sinistra del socialismo europeo.
Oggi noi abbiamo a disposizione diversi strumenti per provocare il dibattito in questa area della sinistra: il Network per il socialismo europeo, il Gruppo di Volpedo, le varie Leghe socialiste, associazioni di area.
Ora perché tutte queste espressioni non si mobilitano in modo sinergico e sulla base di un progetto strategico chiaro e danno vita ad una “nuova Bertinoro” un vero e proprio movimento-politico e culturale capace di incidere nel dibattito politico? Naturalmente per fare questo dovremo verificarne fino in fondo le varie disponibilità. Ma credo che nella situazione odierna è indispensabile fare qualcosa in questa direzione.
La manifestazione di Livorno potrebbe già diventare una “Volpedo Nazionale” e da lì si potrebbe lanciare con forza l’idea di un Movimento non nuovo-partito (assolutamente) ma capace di incidere di più nei diversi partiti e nella dinamica politica di quanto possano singoli circoli o associazioni.
PEPPE GIUDICE
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1 commento:
I socialisti demokratici sono per una schrittweise Revolu delle partion,una rivoluzione a passo d'uomo, che non è un ossimoro, perché ogni rivoluzione deve essere per l'uomo dagli uomini normali e non malgrado lui o al posto suo da parte di avanguardie più o meno coscienti o illuminate
. Quindi prudenza. intanto organizziamo bene l'appuntamento di livorno. il giorno sarà il 19 febbraio mattino e pomeriggio. per la tavola rotonda finale abbiamo le conferme di Bertinotti macaluso e Tamburrano. siamo ancora alla ricerca del PD interessato mondotema: Veltroni ha già detto di no e D'alema dice di aver già dato con la fondazione dei DS.. Il titolo , precario, come tutto in questo
mondo, è "Dalla scissione comunista all'unine per il Socialismo nel XXI° secolo". Si prega di non aprire una discusssione ma vi assicuro che la scelta delle parole è stata meditata e perciò unione e non unità e nel e non del XXI° secolo.Il luogo non potrebbe che essere Livorno dove la scissione si è consumata. Non abbiamo potuto organizzarla nella settimana dell'anniversario perché occupata da chi vuole celebrare la scissione come fondazione. Se ci sono livornesi nella mailing list interessati anche alle rogne organizzative si facciano vivi e si mettano a disposizione; e mail di contatto intentinetwork@libero.it o attraverso il sito della Lega dei Socialisti di Livorno.
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