sabato 12 marzo 2011

Peppe Giudice: Se Sel aderisse subito al PSE

se SEL aderisse subito al PSE...
.pubblicata da Giuseppe Giudice il giorno giovedì 10 marzo 2011 alle ore 15.23.Intendiamoci: SeL è la novità politica più importante nella sinistra negli ultimi due anni. Ma anche le novità se non si trasormano in proposta e progetto politici concreti e non si affidano solo ad una leadership certamente carismatica, corrono il serio rischio di degradarsi e perdere forza. Poichè le elezioni politiche si allontanano e le primarie perdono di significato una learship forte nopn basta più. Occorre una prospettiva strategica coerente. Oggi SeL cresce nei sondaggi grazie all'effetto mediatico del leader, ma al suo interno inizia a vivere una drammatica compartimentazione organizzativa tra i soggetti promotori. Anche nella nia regione, che pareva immune da tali derive, si sta producendo questo fenomeno deleterio soprattutto per responsabilità di ex rifondaroli (molto più arretrati di Vendola) che, fra l'altro non hanno un disegno politico preciso, se non un riferimento ad uno sterile e generico movimentismo, ma una preoccupazione di occupare posti di comando nel partito.

Ma mi dicono che lo stesso accade in altre regioni del sud.

Se SeL dovesse precipitare in un marasma in cui prevalgono i giochi da ceto politico della II repubblica, il suo carattere di novità sarebde azzerato, e ciò produrrebbe un danno enorme alla prospettiva di creare una alternativa costruttiva di sinistra rispetto al nullismo politico ed ideale del PD.

Per questo non è rinviabile un ragionamento sul profilo strategico ed identitario di questo soggetto poitico. Viene il tempo in cui al "racconto" utile per far comprendere con parole semplici temi estramente seri come quello della precarietà o dello sfruttamento, va sostituito un ragionamento molto più rigoroso sul modo in cui noi intendiamo costruire una alternativa alla destra italiana ed europea.

Oggi il PSE è l'unico campo in cui si può ricomporre una sinistra popolare e socialista, di governo e di trasformazione sociale. Il socialismo europeo ha avviato una seria riflessione critica anche sul suo passato e sta costruendo ipotesi politiche su cui costruire una concreta alternativa alla destra dominante in Europa, quella francese e tedesca in particolare. La ricostruenda sinistra italiana non può restare estranea. Una adesione di SeL al PSE darebbe una significativa svolta a SeL che non vivrebbe più di solo leadership, ma di proposta politica organica. E metterebbe in seria difficoltà il PD. Fausto Bertnotti (che pure con Lafontaine ha fondato Sinistra Europae) ha riconosciuto il fallimento delle esperienze della sinistra antagonista in Europa e che il solo campo che resta è il socialismo europeo.

Il socialismo non è quello di Nencini: quello è solo pstcraxismo di risulta. Prefiguarre una sinistra organicamente legata al processo di rinnovamento socialista in Europa potrebbe attirare energie dal PD, da quei comopagni del PS che non ne possono più di Nencini-Covatta, dalla stessa Fed della sinistra (coloro che non vogliono ridursi alla testimonianza). Io questa proposta la lancio qui.

E' chiaro poi che con il network e le associazioni ne facciamo l'asse centrale di un invito rivolto all'intera sinistra.



PEPPE GIUDICE

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