lunedì 25 luglio 2011

Pier Luigi Camagni: Un mondo più giusto

Un mondo più giusto

1 commento:

  1. Mi riconosco nel bel commento di Pier Luigi Camagni.
    L'insofferenza dei fanatici di tutte le risme verso i socialdemocratici non
    è una novità, l'assassino che ha pianificato e messo in opera l'orrenda
    strage dei giovani di Utoya è l'erede di un odio antico. Che pare
    irrazionale, ma tutto sommato individua con lucidità il suo nemico mortale.
    Perché Utoya, dove i figli del primo ministro studiano con i figli degli
    ultimi immigrati come realizzare una società che offra a tutti una vita un
    po' più degna, è "l'isola che c'è", non "l'isola che non c'è".
    Ed ogni fanatico, ogni totalitario, è in grado di riconoscere che
    l'autentica antitesi (e l'antidoto) al suo delirio di perfezione non è il
    contrapposto delirio dei fanatici del concorrente assolutismo concettuale,
    ma è l'accettazione dell'imperfezione e del relativo insita nel fecondo
    compromesso socialdemocratico; un compromesso che con tolleranza, con
    gradualismo, realizza oggi e qui, giorno dopo giorno, condizioni materiali
    tendenzialmente più eque e migliori possibilità di convivenza tra diversi.
    Un commosso e fraterno saluto ai compagni norvegesi.
    Luciano Belli Paci
    (segretario della Gioventù Socialdemocratica di Milano 1976 - 1980)

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