domenica 21 dicembre 2008

risultati del meeting torinese del 19 dicembre

Cari compagni,
nell'incontro di ieri dei circoli socialisti del NO mi pare che siano state messe in cantiere alcune bellissime iniziative (vedi sotto la nota di Claudio Bella vita). L'appello di Volpedo comincia a dare i suoi primi frutti. Avanti così, per la sinistra, per il socialismo.
Giovanni
PS la nostra mailing list, a fronte di alcune defezioni, ha raggiunto quota 120 aderenti (sono sicuro che altri arriveranno, ai fini di un ampliamento, anche territoriale, delle attività del nostro circolo e degli altri circoli che hanno aderito all'appello di Volpedo: grazie ad esso molti compagni, finora "dispersi", hanno ripreso a fare politica con nuovo entusiasmo. Mi pare un ottimo risultato che implica anche un minimo di tolleranza da parte di tutti).




Nota giunta da un partecipante all'incontro ( Claudio Bellavita)

individuati socialisti a torino !!!!

Alle 18 Pia Locatelli , il segret. ps piemonte Garesio e torinese Monti hanno presentato Mercedes Bresso, presid. regione Piemonte e presid Movim Federalista Europeo, e gli assessori provinciali Piras (ex rnc) e Giuliano (ex verde) che annunciavano la loro adesione al manifesto di Madrid del PSE. Oltre un centinaio i presenti in una sede periferica.
Alle 21 ci siamo trovati in 20 a cenare (non male) nel più vecchio circolo socialista di Torino, l'Ettore Valli di Borgo Vittoria, antico quartiere operaio (la vittoria è quella contro i francesi del 1706). Abbiamo messo a punto alcuni criteri per un coordinamento leggero delle associazioni N.O.I. socialisti, concordando che nulla osta se aderiscono inizialmente anche associazioni lontane dal Nord Ovest. Abbiamo anche precisato che le associazioni non debbono necessariamente aderire al PS, siamo aperti appunto ai socialisti, ovunque essi siano, purchè disposti a aderire all'appello di Madrid. I compagni sono impegnati a intensificare le adesioni all'appello in via telematica. Abbiamo preso atto di un vivo interesse da parte di componenti del PD, e ne siamo contenti, anche se non intendiamo impegnarci nelle vicende correntizie di quel partito. Besostri si è impegnato a redigere uno "statuto leggero " del coordinamento, e si è cominciato a parlare delle prossime riunioni, e soprattutto del sito.
Decisa prossima iniziativa : il 17 gennaio a Praga a ricordare il sacrificio di Jan Palach : seguirà comunicazione con coordinate di viaggio . Assicurata la partecipazione di Pia Locatelli , del segretario regionale Ps Piemonte Garesio , del segretario regionale lombardo Valentina Morelli , oltre a molti dei "volpedini" presenti , che guideranno una nutrita pattuglia di quei socialisti che , soli in tutta Europa, diedero un concreto sostegno alla causa della Primavera di Praga , che si accompagneranno con un altrettanto folto gruppo di ex sessantottini della Statale che , quaranta anni esatti dopo , faranno pubblico riconoscimento del grave e fatale errore che commisero non riconoscendo nella lotta di Dubcek , Havel e degli studenti praghesi la luce del progresso , preferendo voltare lo sguardo verso le tenebre ferrigne dello stalinismo.
Sede del prossimo convegno della compagnia di giro sarà molto probabilmente Ornago ( Varese) dove il Club Porto Franco porterà a discutere di federalismo e si renderà omaggio alla cappella nella quale è sepolto Pietro Verri , animatore dell'Accademia dei Pugni , della rivista Il caffè , precursore troppo spesso dimenticato dell'impegno intellettuale e politico milanese e lombardo , che emblematicamente morì dopo un intervento al Consiglio municipale di Milano , di fronte ad un'assemblea che vedeva tra i suoi animatori Cattaneo , Alessandro Verri , Cesare Beccaria .

3 commenti:

  1. Compagni e compagne,

    Mi permetto di integrare il report di Claudio Bellavita sulla
    riunione dei Circoli tenutasi sabato scorso (19 dicembre 2008 al
    Circolo Valli di Torino) con questi elementi informativi.

    In rappresentanza dei circoli promotori dell'appello erano presenti:
    Claudio Bellavita (pres. dell'Associazione Sandro Pertini di
    Torino);
    Dario Allamano (pres. Labouratorio Piemonte di Torino);
    Domenico Ferraro (pres. dell'Unione Civica Riformatori di
    Vercelli);
    Felice Besostri (pres. Circolo La Riforma di Milano);
    Francesco Somaini (pres. Circolo Carlo Rosselli di Milano);
    Franco D'Alfonso (pres. Club Porto Franco di Milano);
    Paola Bodojra (pres. Associazione Frida Malan di Torino),
    Tullio Monti (pres. Circolo Liberalsocialista Carlo Rosselli di
    Torino).

    Erano inoltre presenti : Renzo Penna (pres. dell'Associazione
    Labour
    Riccardo Lombardi di Alessandria);
    Peppino Cancelliere di Novara (ex pres. della confcoltivatori
    Piemonte);
    Edmara De Siano (dell'Associazione Frida Malan di Torino);
    Marco Brunazzi (di LabourPiemonte di Torino);
    Loredana Biffo (di LabourPiemonte Torino);
    Filomeno Farese (di LabourPiemonte di Torino);
    Maurizio Molinari (del PS di Santena);
    Andrea Parini (del Club Porto Franco di Milano);
    Sandra d'Alessandro (del Circolo Carlo Rosselli di Milano);
    Giuseppe Garesio (della Società Fabiana di Torino nonchè segr. reg.
    piemontese del PS);
    Luisa Rondolino (dell'Unione Civica Riformatori di Vercelli);
    e Giovanni Diverio (di Idea Socialista di Verbania).

    Tra i rappresentanti dei circoli promotori risultavano invece
    assenti
    Antonio Cicciarello (pres. di Area Progressista di Torino);
    Luigi Fasce (pres. Circolo Calogero-Capitini di Genova);
    e Giovanni Alba (segr. di Idea Socialista di Verbania).

    La riunione è stata presieduta dal sottoscritto (Francesco
    Somaini),
    in qualità di presidente dell'associazione (il Circolo Rosselli di
    Milano) che ha curato l'organizzazione dell'ultima iniziativa
    comune
    (l'appuntamento di Volpedo dello scorso 29 novembre).

    I punti acquisiti a conclusione della riunione sono stati i
    seguenti:

    1) Si costituisce il coordinamento dei Circoli che hanno promosso
    l'Appello di Volpedo.

    2) Il coordinamento avrà una struttura leggera. Felice Besostri
    (del
    Circolo La Riforma di Milano) dovrà elaborare una bozza di
    regolamento,
    che verrà poi sottoposta alla discussione e all'approvazione di
    tutti
    (il testo è già in circolazione).

    3) Ragione sociale, elemento qualificante ed anche obiettivo
    politico
    del coordinamento dei circoli saranno i punti contenuti nell'Appello
    di
    Volpedo, e cioè, in sostanza, lo sforzo comune per rilanciare il
    valore
    della tradizione politica e del patrimonio ideale del Socialismo
    democratico, liberale e libertario, e l'impegno per favorire la
    trasformazione del PSE in partito transnazionale cui si possa
    aderire
    direttamente ed individualmente.

    4) Entro gennaio si dovrebbe procedere alla stesura del Manifesto
    del
    coordinamento. Il testo del manifesto dovrà essere breve, chiaro, e
    comprensibile a tutti. Dovrà recepire i punti centrali e
    qualificanti
    del manifesto di Madrid del PSE, e contenere alcuni indicazioni di
    carattere "ideologico", e anche, se possibile, alcuni riferimenti
    essenziali all'area territoriale del Nord-Ovest. Della stesura si
    dovranno far carico (come già si era stabilito a Novara nello
    scorso
    novembre) Marco Brunazzi di Labourpiemonte di Torino, Franco
    D'Alfonso
    del Club Porto Franco di Milano, e il sottoscritto (Francesco
    Somaini)
    del Circolo Carlo Rosselli di Milano. Il testo verrà poi
    evidentemente
    sottoposto alla discussione di tutti, e anche in fase preparatoria
    chiunque potrà comunque contribuire con proposte, idee e
    suggerimenti.

    5) E' stata accolta la proposta di Franco D'Alfonso di assumere
    come
    iniziativa patrocinata da tutto il coordinamento il viaggio a Praga
    organizzato dal Club Porto Franco di Milano per il prossimo 16
    gennaio
    al fine di commemorare il quarantesimo anniversario della morte di
    Jan
    Palach, bruciatosi per protestare contro l'occupazione sovietica e
    la
    dittatura comunista nell'allora Cecoslovacchia.

    6) Infine, occorre precisare che poichè elemento qualificante del
    coordinamento non è solo l'adesione al Manifesto di Madrid, ma
    appunto,
    come si è detto, quella all'Appello di Volpedo (che chiede il PSE
    transnazionale), ne consegue necessariamente che il rapporto del
    coordinamento stesso con il PS nazionale (cui pure molti degli
    associati dei circoli risultano iscritti) non può essere inteso come
    un
    rapporto ancillare (come pure è stato auspicato, per esempio
    nell'intervento di Beppe Garesio, presente alla riunione). Il
    coordinamento in quanto tale, evidentemente, non ha davvero nulla
    contro il PS italiano. Tuttavia, giacchè l'auspicata costituzione
    del
    PSE in partito transnazionale implica di fatto una sorta di
    superamento
    dei partiti nazionali, il coordinamento non può evidentemente
    esaurire
    le proprie finalità nell'idea di favorire l'adesione al PS italiano
    (a
    meno che questa non venga espressamente presentata e proposta come
    un
    fatto funzionale all'obiettivo più generale della costituzione di
    un
    partito socialista transnazionale).

    Oltre a questo, aggiungo da ultimo che nella giornata di oggi
    (lunedì
    22 dicembre) il compagno Renzo Penna, pres. dell'Associazione
    Labour
    Riccardo Lombardi di Alessandria (e già presente alla riunione di
    sabato) mi ha inoltrato formale richiesta di entrare a far parte
    del
    coordinamento in rappresentanza della sua associazione.
    Penso che ogni circolo dovrebbe esprimere il proprio gradimento
    alla
    cosa. O meglio, se non vi sono obiezioni, credo che si possa dare
    questa adesione come acquisita, e dare al compagno Penna e al suo
    circolo un caloroso benvenuto.

    Fraterni saluti, e buone feste a tutti,
    Francesco Somaini

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  2. Mi pare si stia tornado alle origini.
    Così nascemmo.

    Che sia di buoo auspicio?

    Tanti auguri,compagni e grazie.

    Gabriele Ariola

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  3. quasi quasi....
    e stimolare la presenza nel coordinamento di associazioni sindacali di base, con speciale riguardo per quelle formate da precari, e di associazioni di soci coop non omologati al sostegno dei dirigenti coop in s.p.e? Così l'analogia con la nostra fondazione aumenta...

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