mercoledì 31 dicembre 2008

Riccardo Nencini: appello alla sinistra

RICCARDO NENCINI: APPELLO ALLA SINISTRA
"Mi rivolgo a quanti – circoli, associazioni, fondazioni, partiti della sinistra non antagonista e non comunista -, condividono il Manifesto del Partito del Socialismo Europeo approvato a Madrid il 1 dicembre scorso perché si metta fine a divisioni nocive per la presenza in Italia di una sinistra riformista fondata sui valori del merito, della inclusione, del rigore, della libertà". Inizia così la lettera- appello del segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini, in vista delle elezioni europee del giugno 2009.
"Mi rivolgo - prosegue l'appello - a quanti ritengono colpevole non agire per definire un progetto della sinistra del futuro i cui eletti al Parlamento Europeo siedano accanto ai rappresentanti laburisti, socialisti e socialdemocratici. Mi rivolgo a quanti pensano che sia necessario rinunciare a parte della propria sovranità per concorrere alla costruzione di liste elettorali condivise nei cinque collegi elettorali italiani. Candidati che condividano un programma minimo per il governo dell'Europa in questo tempo di crisi e che, grazie alla loro scelta, riescano a favorire nuovi processi di aggregazione anche solo finalizzati a quella importante scadenza politica. Mi rivolgo a quanti ritengono possibile unire le forze sotto il simbolo del Socialismo Europeo per presentare un'unica lista alle elezioni europee del giugno 2009. Non singole bandiere, dunque, ma l'accettazione del Manifesto del PSE quale segno di laicità, innovazione, investimento sulle giovani generazioni, valorizzazione dell'ambiente, parità di genere, ruolo dell'Europa per costruire la pace nel mondo. I socialisti sono pronti a lavorare in questa direzione fino dai prossimi giorni.
Per aiutare questo orientamento a compiersi, i socialisti – conclude l'appello di Nencini - avanzeranno richiesta al leader del PSE Rasmussen perché venga consentito l'uso del simbolo del Partito del Socialismo Europeo nelle circoscrizioni italiane nelle elezioni europee del prossimo giugno".

15 commenti:

  1. Pare che si rinunci all'autosufficienza anzi autoinsufficienza. Penso se ne
    debba discutere nel gruppo di Volpedo

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  2. La differenza tra politica e propaganda.

    Politica: immagino un'ipotesi di lavoro, creo attorno ad essa il necessario consenso, mi presento all'opinione pubblica insieme a tutti coloro che hanno deciso di lavorare insieme sulla stessa linea.

    Propaganda: produco appelli come questo, "per vedere l'effetto che fa" - come diceva Jannacci.

    Comunque, siccome questa classe politica queste cose non le sa o non se le ricorda più, diamogli il classico beneficio d'inventario, e stiamo a vedere...

    Pierpaolo Pecchiari

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  3. COME HA BEN DETTO PECCHIARI IO PENSO CHE SIA SOSTANZIALMENTE
    PROPAGANDA E NEANCHE TANTO ORIGINALE.
    SE NENCINI PENSA CHE IL PROBLEMA DELL'IRRILEVANZA DEL PS IN
    ITALIA SI RISOLVA CON IL CAMBIO DEL SIMBOLO ALLE ELEZIONI EUROPEE NON VA
    MOLTO LONTANO, ANZI RISCHIA DI BRUCIARE UNA GRANDE OPPORTUNITÀ, QUELLA DI
    CONVINCERE "TUTTI I SOCIALISTI OVUNQUE ESSI SIANO" A RAGGRUPPARSI SOTTO LE
    INSEGNE DEL PSE.
    QUELLA DELLA LISTA DEL PSE HA UN SENSO SE PRESENTATA IN TUTTI I PAESI EUROPEI,
    SAREBBE UN SEGNALE IMPORTANTE DI "TRANSNAZIONALITÀ" VERA, PRESENTARLA SOLO IN
    ITALIA SAREBBE UN DEBOLE TENTATIVO DI BYPASSARE PROGETTI POLITICI DI BASSO
    CABOTAGGIO, QUALI SONO QUELLI DEL PD E DEL PS.
    È LA CLASSICA POSIZIONI DI CHI NON AVENDO IDEE POLITICHE CONCRETE CERCA DI
    IMBELLETTARSI UN PO' (MAGARI CON SGARBI AL POSTO DI ANGIUS O DI PANNELLA).
    OGGI NENCINI SI RIVOLGE A TUTTI COLORO CHE............. (SCOPIAZZANDO MALE
    L'IDEA DI VOLPEDO) MA È ANCHE IL SEGRETARIO DI UN PARTITO CHE, PER PAURA,
    IMPEDÌ A BESOSTRI DI PRESENTARE L'APPELLO DI VOLPEDO ALLA CONFERENZA
    ORGANIZZATIVA DI NAPOLI A DICEMBRE.
    PROBABILMENTE SI RENDE CONTO DELL'ERRORE FATTO MA, PER "NON SCENDERE DAL
    PERO", FA UN GENERICO APPELLO AI CIRCOLI, CLUB ECC. SENZA RENDERSI CONTO CHE
    L'APPELLO DI VOLPEDO DI STRADA NE HA GIÀ FATTA MOLTA (DA MADRID AI CONVEGNI
    DI HYDE PARK CORNER DELLA GARBATELLA E DI "A SINISTRA" A ROMA, AGLI ARTICOLI
    SUL GIORNALE E SU APRILEONLINE, ALLE ADESIONI AUTOREVOLI ALL'INDIRIZZO MAIL).
    UN SEGRETARIO POLITICO MENO PRESUNTUOSO AVREBBE ORGANIZZATO, COME PROPOSTO DA
    FELICE BESOSTRI, UN INCONTRO PER DISCUTERE DEI RAPPORTI CON I CIRCOLI DI AREA
    SOCIALISTA.
    QUELLO DI NENCINI MI PARE SIA SOLO UN TENTATIVO PER GENERARE CONFUSIONE, E
    ME NE DISPIACCIO.
    NESSUNO DI QUELLI CHE SI SONO RIUNITI PRIMA A GALLIATE E POI A VOLPEDO, LO
    AVEVA FATTO PER COSTRUIRE QUALCOSA IN CONTRAPPOSIZIONE AL PS, MA PER AVVIARE
    UNA DISCUSSIONE POLITICA POSITIVA SUL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO CON TUTTI I
    PARTITI ED I MOVIMENTI DI CENTRO SINISTRA, PER COSTRUIRE UN MOVIMENTO
    SOCIALISTA "TRA PARI", SENZA ABIURE E SENZA PREVARICAZIONI.
    PURTROPPO, COME HO GIÀ AVUTO OCCASIONE DI DIRE PIÙ VOLTE, IL NOSTRO
    INTERLOCUTORE PARTITO SOCIALISTA È UN PARTITO, CHE DOPO 15 ANNI E DOPO
    SVARIATI CAMBI DI SIMBOLI ED ALLEANZE, È FERMO ALL'1%, E CHE CONTINUA AD
    IMPUTARE QUESTO FATTO AD UN "DESTINO CINICO E BARO", SENZA RIFLETTERE
    SERIAMENTE SUI PROPRII ERRORI E SULL'INCAPACITÀ (PER NON DIRE DI PEGGIO) DEL
    PROPRIO GRUPPO DIRIGENTE.
    DARIO ALLAMANO

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  4. Almeno il beneficio d'inventario va concesso, Dario !!
    Conosco peraltro minimamente la genesi di questo appello : è scaturito da una riunione di segreteria nella quale Turci , Pia Locatelli e qualche altro hanno sollecitato a prendere un'iniziativa per esperire il tentativo Pse per la lista alle europee . Nencini ha partorito un appello vistosamente simile a quello di Volpedo , ma in maniera sua autonoma : invece di perdere tempo a seguire , magari in maniera opposta speculare, le ubbie dei burocretini dello zerovirgola che hanno arzigogolato invano su "cosa ci fosse dietro " il nostro appello di Volpedo , suggerirei di vedere , interloquire e confrontarsi anche con Nencini ed il Ps sul tema, restando ovviamente sempre sul versante che a noi interessa, quello dell'iniziativa politica socialista e non certo quello di chiedere improbabili posti ad altrettanto improbabili tavoli stile Costituente socialista boselliana, che credo non interessino cmq nè a noi nè a Nencini nè a nessun altro .
    Claudio Bellavita ha detto poco tempo fa che il partito Socialista è un partito nanetto diviso in due correnti , "Brontolo" e "Pisolo" : vediamo di non iscriverci ad alcuna delle due , magari fondiamo una terza "Dotto" !! Eviterei "Mammolo" , se siete d'accordo, vista la ns età media non freschissima..
    Buon anno
    Franco D'Alfonso

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  5. Evviva un sano realismo!

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  6. Ci sono due modi per per costruire in Italia un vero e forte Partito
    Socialista: il primo aspettare che si individui un "Mitterand" capace di
    dare corpo a tale progetto ed un secondo, a mio avviso, che è quello di
    aggregare l'area "socialista" (intesa come aggregato di sinistra riformista)
    nei modi che sono possibili; personalmente ho scelto il secondo rimango
    iscritto critico al PS che continua ad avere, ai miei occhi, un formidabile
    difetto: dopo Craxi e la sua forte leadership manca la stoffa per un suo
    sostituto più democratico e collegiale.
    Per essere obiettivi: troppi intellettuali e leader (che forse si credono
    tali) si sono prodigati, al massimo, in consigli e nessun impegno concreto
    nè programmatico nè politico; in quanto all'economico ...

    A proposito l'appello di Volpedo è cosa buona ma è un po' poco per costruire
    un partito, non mitizziamolo.

    Sergio Tremolada

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  7. Sono appena entrato nella vostra lista
    è mi sento un pò deluso, il lupo cambia il pelo ma non il vizio: il nostro vizio troppo litiggiosità, troppi Messia,
    qualcuno indica come costruire un partito....
    Io personalmente credo che oltre a costruire un partito
    bisogna ricostruire un popolo apatico e degradato, sbandato e senza fissa dimora.
    Qualcuno pensa che è un UTOPIA.... BISOGNA PRENDERNE ATTO
    NON MANCONO I PARTITI MANCA UN POPOLO
    Scusate s'è poco....

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  8. Teniamo nel dovuto conto l'accenno finale di Tremolada a "stare nella cesta" , come si dice a Milano : non è che dopo aver accusato di "autoinsufficienza" partiti e partitini della sinistra, abbiamo contratto il virus anche noi ?
    Nel caso, urge antibiotico.
    Franco D'Alfonso

    RispondiElimina
  9. Caro Franco
    l'idea di stare nel cestino non mi affascina, mi affascina molto di più
    lavorare per ricostruire con tutti voi un cestone un po' più ampio.
    Dario Allamano

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  10. Aggancio alcune considerazioni a questo ultimo messaggio, in realtà il mio intervento va inquadrato nel fitto scambio di messaggi che ha continuato tutt'oggi sulle prospettive del socialismo europeo nel nostro paese.

    E allora direi: proprio per tutti i motivi e le argomentazioni che avete esposto, mi sento di sostenere che sia necessario ed utile approfondire l'esame delle potenzialità offerte dalla costituzione di una sezione di militanti del PSE (PSE activists) a Milano.

    In questo modo potranno aggregarsi in un'azione politica comune persone genericamente di sinistra, che non si riconoscono più nei partiti "storici", e militanti più o meno delusi che si riconoscerebbero nel socialismo europeo ma che sono trattenuti sulla linea di partenza dal "riflesso condizionato" dell'obbedienza alla rispettive gerarchie di partito.
    E, a differenza dell'appello di Nencini, senza la fregola di porre paletti a sinistra; mentre i paletti a destra li mettono da soli coloro che, più che socialisti, sono fan dichiarati della repubblica sociale.

    Saranno finalmente superate appartenenze che oggi hanno poco senso, e che sono risultate utili solo per portare acqua al mulino di burocrazie e gerarchie autoreferenziali di partiti un tempo gloriosi, oggi residuali.

    Pierpaolo Pecchiari

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  11. Dal mio Stage nell'ufficio di Presidenza del PSE ricordo che (se il regolamento non è stato cambiato all'ultimo Consiglio di Madrid) la possibilità di iscriversi al gruppo activist era riservata ai membri di un partito aderente al PSE.
    Quindi allo SDI ora PS (già integrato al pse) e agli ex DS la cui appartenenza oggi è, come sapete, assai controversa.
    Per i palati troppo fini che non si accontentano del PS italiano consiglio una bella tessera al Labour Party o alla Social Democrazia Lettone.
    Un saluto
    Marco Alberio

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  12. Dal mio Stage nell'ufficio di Presidenza del PSE ricordo che (se il regolamento non è stato cambiato all'ultimo Consiglio di Madrid) la possibilità di iscriversi al gruppo activist era riservata ai membri di un partito aderente al PSE.
    Quindi allo SDI ora PS (già integrato al pse) e agli ex DS la cui appartenenza oggi è, come sapete, assai controversa.
    Per i palati troppo fini che non si accontentano del PS italiano consiglio una bella tessera al Labour Party o alla Social Democrazia Lettone.
    Un saluto
    Marco Alberio

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  13. In realtà io stesso mi sono iscritto a tutti i gruppi possibili immaginabili sotto Facebook senza che nessuno mi richiedesse nulla,
    Da verificare piuttosto se non ci sia una distinzione tra l'iscritto al PSE - che giustamente deve essere iscritto a un partito nazionale - e il cosiddetto "attivista", che può essere chiunque, perché probabilmente in paesi "normali" costui è un semplice distributore di volantini.
    Peccato che l'Italia - malgrado e forse proprio per gli sforzi di D'Alema e Veltroni - un paese normale non lo sia...

    Pierpaolo Pecchiari

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  14. Alberio ha lo spirito di un mormone…ma ha ragione…io sono iscritto a kadima (IL)…molto destro?

    DDF

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  15. Caro Marco,
    il problema non è quello di essere schizzinosi o esterofili (peraltro, frequentare le compagne lettoni non mi dispiacerebbe...-:))), ma di prendere atto della debolezza non congiunturale del PS, nonostante la buona volontà - che qui nessuno discute - di tanti compagni. I motivi sono molti e ne abbiamo discusso all'infinito: eviterei, francamente, solo la tesi del "destino cinico e baro" sotto forma di complotto della magistratura e dei "poteri forti" (se avete qualche dubbio, consiglio la lettura dei libri di Luciano Cafagna e Simona Colarizi. Dico Cafagna e Colarizi, non Travaglio, tanto per intenderci. Peraltro, scusatemi, ma non ho ancora sentito una risposta valida -e delle scuse ai militanti- per la presenza dei vari Tradati e Raggio nell' "amministrazione" del partito a fianco del povero Vincenzo Balzamo, che ricordo ancora con affetto).
    Quindi il tentativo (come per l'Italia nella crisi del '92: e meno male che lo trovammo, altrimenti chissà dove saremmo oggi) è di trovare un riferimento forte in Europa, a cui possano guardare anche SD, pezzi di Rifo e dei Verdi, settori consistenti del PD e "quel volgo disperso che nome non ha" che nel semplice PS non si riconosce...
    Un caro saluto
    Giovanni
    PS Noto che, da socialisti e libertari, fate parecchia fatica ad assoggettarvi alle regole sui messaggi... Lo comprendo, ma vi inviterei a farlo, in attesa che questa sera il direttivo del circolo prenda alcune decisioni in proposito, che garantiscano il dibattito, ma anche il funzionamento della mailing list

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